Il web si compone di miliardi di siti, immagini, testi, numeri: un oceano di dati in cui spesso risulta complesso trovare le informazioni. Ci vengono in aiuto gli algoritmi dei motori di ricerca e le tecniche di ottimizzazione (SEO), che trovano le risposte più vicine ai nostri interessi e definiscono in che ordine presentarci i risultati.
La struttura di Educazione Digitale della Corporate University di Poste Italiane ha pubblicato on line dei podcast dedicati all’universo dei motori di ricerca. Vediamo in cosa consistono.
I motori di ricerca: i bibliotecari del web
I motori di ricerca scandagliano costantemente il web per trovare le nuove pubblicazioni, ricavano informazioni e metadati da testi e immagini e li organizzano in modo che siano facilmente accessibili a tutti gli utenti. Come avviene nei cataloghi delle biblioteche, i motori di cerca organizzano i contenuti in base a centinaia di fattori, tra i quali parole chiave, formato dei file (audio, video, testo), autorevolezza del sito, tag, data di pubblicazione.
Quando un utente propone una ricerca, i risultati vengono presentati in un elenco chiamato SERP--Search Engine Results Page che può essere influenzato, ad esempio, da attività di marketing, parole chiave utilizzate, geolocalizzazione e cronologia di navigazione dell’utente stesso.
La definizione dell’ordine in cui proporre i risultati all’utente (indicizzazione) è un momento cruciale perché determina in modo rilevante il numero di visite che una pagina web può ricevere.
I motori di ricerca privilegiano i siti che offrono una buona esperienza utente, sia nella navigazione che nella velocità di caricamento delle pagine, e l’ottimizzazione per dispositivi mobili riveste un ruolo sempre più importante considerato che ormai la maggior parte delle interazioni avviene attraverso smartphone e tablet.
L’avvento dell’intelligenza artificiale generativa sta innovando anche i sistemi di indicizzazione, poiché ora i motori di ricerca sono in grado di comprendere anche il contesto, il tono, le sfumature linguistiche di una domanda e fornire risposte sempre più accurate e personalizzate.
SEM, SEO e SEA: l’arte di farsi trovare in rete
Le tecniche SEM (Search Engine Marketing) si compongono di attività a pagamento (SEA) e attività che lavorano in modo organico sui contenuti del sito (SEO).
Le campagne SEA-Search Engine Advertising includono, ad esempio, l'acquisto degli spazi sponsorizzati all'interno dei motori di ricerca, gli annunci su piattaforme video ed i banner su siti. Il costo dipende da un sistema di aste in cui gli inserzionisti competono per posizionare i propri contenuti e far sì che il proprio sito sia il primo ad essere visualizzato ogni volta che viene impostata una determinata keyword nella barra di ricerca.
Le regole di indicizzazione influenzano e definiscono anche le tecniche SEO-Search Engine Optimization che mirano a migliorare la visibilità di un sito tra i risultati organici (non a pagamento) posizionandolo più in alto possibile nell’elenco. Ottimizzare un sito richiede un lavoro sulla struttura complessiva del portale, che deve essere fluida, completa di informazioni di navigazione visibili dall’utente e leggibili dai sistemi automatici.
Per le piccole imprese le attività SEM rappresentano una grande opportunità, perché consentono di raggiungere un pubblico altamente segmentato, misurare i risultati in tempi brevi, ottimizzare le campagne e ottenere visibilità.
Gli strumenti di Educazione Digitale disponibili sul sito Poste Italiane
Il percorso di Educazione Digitale della Corporate University si propone di fornire agli utenti una panoramica tra le innovazioni tecnologiche e digitali, attraverso webinar gratuiti e contenuti multimediali sempre disponibili all’interno della sezione web e fruibili anche in versione tradotta in LIS e sottotitolata.
Sui temi legati alle tecnologie di ottimizzazione sono disponibili le infografiche I motori di ricerca, Strategie di digital marketing e Le parole della pubblicità digitale.
Le attività di Educazione Digitale possono essere seguite anche su LinkedIn, Facebook e X attraverso l’hashtag #educazionedigitale e nella sezione storie di Instagram.